Calcolatore
Come leggere il risultato
Modulo dell'impedenza complessa: √(R² + X²).
Sfasamento tensione-corrente. Positivo = induttivo (I in ritardo), negativo = capacitivo (I in anticipo).
cosφ = R / |Z|. Sempre positivo tra 0 (reattivo puro) e 1 (resistivo puro).
Metodo: Un circuito serie R-X è modellato da un'impedenza complessa Z = R + jX dove R è la parte reale (resistenza, dissipazione) e X la parte immaginaria (reattanza, scambio reattivo). Il modulo |Z| = √(R² + X²) rappresenta il rapporto V/I efficace; l'angolo φ = arctan(X/R) lo sfasamento tra tensione e corrente. Il cosφ = R/|Z| è il fattore di potenza: quanto della potenza apparente S = V·I diventa lavoro attivo P. Casi notevoli: R puro → φ = 0°, cosφ = 1; L puro → φ = 90°, cosφ = 0; C puro → φ = −90°, cosφ = 0; RL bilanciato (R = X) → φ = 45°, cosφ = 0.707.
Risultato di riferimento: Impedenza |Z| (Ω): 11.180 Ω, Angolo di fase φ (°): 26.565 °.
Come funziona
Un circuito serie R-X è modellato da un'impedenza complessa Z = R + jX dove R è la parte reale (resistenza, dissipazione) e X la parte immaginaria (reattanza, scambio reattivo). Il modulo |Z| = √(R² + X²) rappresenta il rapporto V/I efficace; l'angolo φ = arctan(X/R) lo sfasamento tra tensione e corrente. Il cosφ = R/|Z| è il fattore di potenza: quanto della potenza apparente S = V·I diventa lavoro attivo P. Casi notevoli: R puro → φ = 0°, cosφ = 1; L puro → φ = 90°, cosφ = 0; C puro → φ = −90°, cosφ = 0; RL bilanciato (R = X) → φ = 45°, cosφ = 0.707.
Esempi applicativi
Carico RL tipico — R=10 Ω, X=5 Ω (cosφ ≈ 0.89)
L3 studente ITI: esercizio classico. |Z| = 11.18 Ω, φ ≈ 26.57°.
Cavo MT rame 185 mm² — R=0.1 Ω, X=0.08 Ω
L1 progettista: impedenza tipica per km di cavo MT 185 mm² a 50 Hz. |Z| ≈ 0.128 Ω, cosφ ≈ 0.78.
Motore asincrono — R=3 Ω, X=4 Ω (cosφ = 0.6)
L2 tecnico: modello equivalente motore industriale. |Z| = 5 Ω, φ = 53.13°. Borderline per rifasamento.
Borderline capacitivo — R=0.5 Ω, X=−20 Ω
Caso-limite: cavo lungo interrato o banco condensatori a vuoto. cosφ ≈ 0.025, sovratensione possibile (effetto Ferranti). Verdict: reattivo puro capacitivo.
Domande frequenti
Cosa calcola il Impedenza Serie R-X — |Z|, φ, cosφ?
Calcola modulo |Z|, angolo di fase φ e fattore di potenza cosφ di un circuito con resistenza R e reattanza X in serie. La reattanza può essere induttiva (X > 0) o capacitiva (X < 0). Fornisce anche un verdict qualitativo sul carattere dominante del carico. Un circuito serie R-X è modellato da un'impedenza complessa Z = R + jX dove R è la parte reale (resistenza, dissipazione) e X la parte immaginaria (reattanza, scambio reattivo). Il modulo |Z| = √(R² + X²) rappresenta il rapporto V/I efficace; l'angolo φ = arctan(X/R) lo sfasamento tra tensione e corrente. Il cosφ = R/|Z| è il fattore di potenza: quanto della potenza apparente S = V·I diventa lavoro attivo P. Casi notevoli: R puro → φ = 0°, cosφ = 1; L puro → φ = 90°, cosφ = 0; C puro → φ = −90°, cosφ = 0; RL bilanciato (R = X) → φ = 45°, cosφ = 0.707.
Quando è valido questo calcolo?
Il calcolo è valido nelle seguenti condizioni: Circuito lineare a regime sinusoidale permanente a frequenza costante.; Componenti R e X in serie (stessa corrente attraversa entrambi).; Convenzione segni: X > 0 induttivo (corrente in ritardo), X < 0 capacitivo (corrente in anticipo).; R e X sono i valori alla frequenza operativa (includono già l'effetto skin se applicabile)..
Quando questo calcolo non è appropriato?
Per circuiti con R e X in PARALLELO serve la somma delle ammettenze Y = 1/R + 1/(jX), non la somma quadratica delle impedenze. Non tiene conto della variazione di R e X con la frequenza (effetto skin sui conduttori, saturazione nucleo induttori). Il risultato è il modulo |Z|: per analisi fasoriale completa serve anche la parte immaginaria (Z = R + jX). Quando NON usarlo: (a) per reti RLC miste (serve analisi fasoriale completa), (b) per analisi transitoria (equazioni differenziali), (c) per circuiti con componenti non lineari.
Quale precisione ha il risultato?
Il calcolo implementa la formula nella sua forma standard. La precisione dipende dalla qualità degli input forniti. Fonte: Definizioni fondamentali di impedenza complessa Z = R + jX (Steinmetz, 1893). |Z| = √(R² + X²), φ = arctan(X/R), cosφ = R/|Z|. IEC 60050-131..
Qual è la fonte della formula?
Definizioni fondamentali di impedenza complessa Z = R + jX (Steinmetz, 1893). |Z| = √(R² + X²), φ = arctan(X/R), cosφ = R/|Z|. IEC 60050-131. Norme di riferimento: IEC 60050-131 — Vocabolario Elettrotecnico Internazionale, IEEE Std 1459-2010 — Definizioni di potenza elettrica in regime non sinusoidale.
Qual è il parametro che influenza di più il risultato?
La variabile "Reattanza X (Ω)" è il parametro più influente: una variazione del 10% su questo input produce una variazione di circa il 8% su "Angolo di fase φ (°)".
Come varia il risultato in condizioni diverse dal riferimento?
Confronto tra "Condizioni di riferimento" e "Cavo MT rame 185 mm² — R=0.1 Ω, X=0.08 Ω": Impedenza |Z| (Ω) [Ω]: diminuisce del 98.9% (da 11.180 a 0.128). Angolo di fase φ (°) [°]: aumenta del 45.5% (da 26.565 a 38.660). Fattore di potenza cosφ []: diminuisce del 12.7% (da 0.894 a 0.781).
Approfondimento tecnico
Cos'è questo calcolo
Calcola modulo |Z|, angolo di fase φ e fattore di potenza cosφ di un circuito con resistenza R e reattanza X in serie. La reattanza può essere induttiva (X > 0) o capacitiva (X < 0). Fornisce anche un verdict qualitativo sul carattere dominante del carico. Un circuito serie R-X è modellato da un'impedenza complessa Z = R + jX dove R è la parte reale (resistenza, dissipazione) e X la parte immaginaria (reattanza, scambio reattivo). Il modulo |Z| = √(R² + X²) rappresenta il rapporto V/I efficace; l'angolo φ = arctan(X/R) lo sfasamento tra tensione e corrente. Il cosφ = R/|Z| è il fattore di potenza: quanto della potenza apparente S = V·I diventa lavoro attivo P. Casi notevoli: R puro → φ = 0°, cosφ = 1; L puro → φ = 90°, cosφ = 0; C puro → φ = −90°, cosφ = 0; RL bilanciato (R = X) → φ = 45°, cosφ = 0.707.
Formula
|Z| = √(R² + X²)
φ = arctan(X / R)
cosφ = R / |Z|
Z = R + jX (forma complessa)
Un circuito serie R-X è modellato da un'impedenza complessa Z = R + jX dove R è la parte reale (resistenza, dissipazione) e X la parte immaginaria (reattanza, scambio reattivo). Il modulo |Z| = √(R² + X²) rappresenta il rapporto V/I efficace; l'angolo φ = arctan(X/R) lo sfasamento tra tensione e corrente. Il cosφ = R/|Z| è il fattore di potenza: quanto della potenza apparente S = V·I diventa lavoro attivo P. Casi notevoli: R puro → φ = 0°, cosφ = 1; L puro → φ = 90°, cosφ = 0; C puro → φ = −90°, cosφ = 0; RL bilanciato (R = X) → φ = 45°, cosφ = 0.707.
Condizioni di validità
Questo calcolo è valido nelle seguenti condizioni:
- Circuito lineare a regime sinusoidale permanente a frequenza costante.
- Componenti R e X in serie (stessa corrente attraversa entrambi).
- Convenzione segni: X > 0 induttivo (corrente in ritardo), X < 0 capacitivo (corrente in anticipo).
- R e X sono i valori alla frequenza operativa (includono già l'effetto skin se applicabile).
Sensibilità del risultato
Il risultato varia in misura significativa al variare dei seguenti parametri:
- Reattanza X (Ω) [Ω]: sensibilità lineare su "Angolo di fase φ (°)" (proporzionale, elasticità 0.85).
- Resistenza R (Ω) [Ω]: sensibilità lineare su "Impedenza |Z| (Ω)" (proporzionale, elasticità 0.81).
Quando questo calcolo non si applica
- Per circuiti con R e X in PARALLELO serve la somma delle ammettenze Y = 1/R + 1/(jX), non la somma quadratica delle impedenze.
- Non tiene conto della variazione di R e X con la frequenza (effetto skin sui conduttori, saturazione nucleo induttori).
- Il risultato è il modulo |Z|: per analisi fasoriale completa serve anche la parte immaginaria (Z = R + jX).
- Quando NON usarlo: (a) per reti RLC miste (serve analisi fasoriale completa), (b) per analisi transitoria (equazioni differenziali), (c) per circuiti con componenti non lineari.
Note tecniche
- Carico motore asincrono BT: R ≪ X_motore, tipico cosφ 0.80–0.92 a pieno carico; a vuoto cosφ cala drasticamente (0.30–0.50).
- Cavo BT piccola sezione (≤ 25 mm²): R ≫ X, comportamento quasi resistivo (cosφ ≈ 1); sezione grande (≥ 95 mm²): R ≈ X.
- Cavo MT lunga distanza: X ≫ R, effetto reattivo dominante; all'estremo X capacitivo può generare sovratensioni (effetto Ferranti).
- Quando NON usarlo: (a) in reti RLC parallelo (serve Y = G + jB), (b) su analisi armonica (R e X cambiano con f), (c) quando ci sono coppie magnetiche (mutue induttanze M fra più induttori).
- Per studenti ITI: la somma quadratica di R e X nasce dalla natura ortogonale dei fasori. Il triangolo delle impedenze (R orizzontale, X verticale, Z ipotenusa) è la base geometrica del triangolo delle potenze (P, Q, S).
- Passo successivo: con |Z| noto e V applicata, I = V / |Z| (kernel "Legge di Ohm" con Z al posto di R); con cosφ noto, usa "Potenza monofase" o "Triangolo delle potenze" per il bilancio P, Q, S.
Analisi tecnica
Metodo: Un circuito serie R-X è modellato da un'impedenza complessa Z = R + jX dove R è la parte reale (resistenza, dissipazione) e X la parte immaginaria (reattanza, scambio reattivo). Il modulo |Z| = √(R² + X²) rappresenta il rapporto V/I efficace; l'angolo φ = arctan(X/R) lo sfasamento tra tensione e corrente. Il cosφ = R/|Z| è il fattore di potenza: quanto della potenza apparente S = V·I diventa lavoro attivo P. Casi notevoli: R puro → φ = 0°, cosφ = 1; L puro → φ = 90°, cosφ = 0; C puro → φ = −90°, cosφ = 0; RL bilanciato (R = X) → φ = 45°, cosφ = 0.707.
Risultato di riferimento: Impedenza |Z| (Ω): 11.180 Ω, Angolo di fase φ (°): 26.565 °.
Analisi di sensibilità
Elasticità: variazione percentuale dell'output rispetto alla variazione percentuale dell'input (1.0 = lineare).
| Input | Output principale | Elasticità | Tipo relazione |
|---|---|---|---|
| Reattanza X (Ω) [Ω] | Angolo di fase φ (°) | 0.85 | lineare |
| Resistenza R (Ω) [Ω] | Impedenza |Z| (Ω) | 0.81 | lineare |
Nota: Il risultato è particolarmente sensibile a "Reattanza X (Ω)" [Ω]: una variazione del 10% produce circa il 8% di variazione su "Angolo di fase φ (°)".
Presupposti e condizioni
Questo calcolo è valido nelle seguenti condizioni:
- Circuito lineare a regime sinusoidale permanente a frequenza costante.
- Componenti R e X in serie (stessa corrente attraversa entrambi).
- Convenzione segni: X > 0 induttivo (corrente in ritardo), X < 0 capacitivo (corrente in anticipo).
- R e X sono i valori alla frequenza operativa (includono già l'effetto skin se applicabile).
Il calcolo è valido quando: Circuito lineare a regime sinusoidale permanente a frequenza costante.; Componenti R e X in serie (stessa corrente attraversa entrambi).; Convenzione segni: X > 0 induttivo (corrente in ritardo), X < 0 capacitivo (corrente in anticipo).; R e X sono i valori alla frequenza operativa (includono già l'effetto skin se applicabile)..
Questo è un calcolo di tipo informativo (conversione di unità o definizione fisica). Il margine di errore è trascurabile se gli input sono corretti.
Tutti gli input e output sono in unità SI. Convertire eventuali valori in altre unità prima di inserirli nel calcolatore.
Limiti di applicabilità
Il calcolo non è applicabile nei seguenti casi:
- Per circuiti con R e X in PARALLELO serve la somma delle ammettenze Y = 1/R + 1/(jX), non la somma quadratica delle impedenze.
- Non tiene conto della variazione di R e X con la frequenza (effetto skin sui conduttori, saturazione nucleo induttori).
- Il risultato è il modulo |Z|: per analisi fasoriale completa serve anche la parte immaginaria (Z = R + jX).
- Quando NON usarlo: (a) per reti RLC miste (serve analisi fasoriale completa), (b) per analisi transitoria (equazioni differenziali), (c) per circuiti con componenti non lineari.
Per circuiti con R e X in PARALLELO serve la somma delle ammettenze Y = 1/R + 1/(jX), non la somma quadratica delle impedenze.
Non tiene conto della variazione di R e X con la frequenza (effetto skin sui conduttori, saturazione nucleo induttori).
Il risultato è il modulo |Z|: per analisi fasoriale completa serve anche la parte immaginaria (Z = R + jX).
Quando NON usarlo: (a) per reti RLC miste (serve analisi fasoriale completa), (b) per analisi transitoria (equazioni differenziali), (c) per circuiti con componenti non lineari.
Norme di riferimento
- IEC 60050-131 — Vocabolario Elettrotecnico Internazionale
- IEEE Std 1459-2010 — Definizioni di potenza elettrica in regime non sinusoidale
Fonte della formula: Definizioni fondamentali di impedenza complessa Z = R + jX (Steinmetz, 1893). |Z| = √(R² + X²), φ = arctan(X/R), cosφ = R/|Z|. IEC 60050-131.
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