Elettrotecnica · Verifica tecnica consigliata

Dimensionamento differenziale — verifica terra, IΔn e tipo AC/A/F/B

Verifica preliminare e decisionale di un interruttore differenziale (RCCB/RCBO): in sistema TT controlla RA·IΔn ≤ UL, il coordinamento In_differenziale ≥ In_protezione a monte, l'idoneità di IΔn all'uso (30 mA per le persone), la coerenza del tipo AC/A/F/B con il carico, una valutazione prudente di selettività e del rischio di scatti intempestivi. NON sostituisce il progetto, la misura di terra né la prova strumentale del differenziale. In sistema TT la protezione contro i contatti indiretti è affidata al differenziale: la CEI 64-8 (Cap. 41) richiede che la tensione di contatto presunta U_c = RA·IΔn non superi la tensione limite UL (50 V ordinario, 25 V ambienti particolari), da cui RA_max = UL/IΔn. La protezione ADDIZIONALE delle persone richiede inoltre IΔn ≤ 30 mA (sez. 415.1). Il differenziale puro (RCCB) non protegge dal cortocircuito: deve avere corrente nominale In ≥ alla taglia del dispositivo di sovracorrente a monte. La scelta del tipo (AC/A/F/B) dipende dalle forme d'onda del carico: A come minimo per l'elettronica ordinaria, F per inverter monofase e pompe di calore, B per FV, ricarica EV e inverter trifase che possono produrre componenti continue lisce. Selettività e rischio di scatti intempestivi sono valutati in modo prudente: la selettività va sempre confermata con i dati del costruttore. È una verifica preliminare: misura di terra e prova strumentale del differenziale restano obbligatorie. Riferimenti normativi: CEI 64-8 Parte 4, Cap. 41: protezione contro i contatti diretti e indiretti — interruzione automatica dell'alimentazione, CEI 64-8 Parte 5, Cap. 53: scelta e installazione dei dispositivi di protezione (inclusi i differenziali). Strumento di supporto tecnico. I risultati non sostituiscono verifica progettuale da parte di un professionista abilitato.

Avviso: Strumento di supporto tecnico. I risultati non sostituiscono verifica progettuale da parte di un professionista abilitato.

Calcolatore

Parametri di ingresso

TT (terra propria, tipico residenziale italiano): la protezione dai contatti indiretti è affidata al differenziale con RA·IΔn ≤ UL. TN/IT: criterio diverso, il controllo RA·IΔn non si applica.

Corrente massima del circuito o del quadro protetto dal differenziale. Serve a verificare che la corrente nominale del differenziale sia adeguata al carico.

Taglia del magnetotermico o fusibile che protegge il differenziale puro (RCCB) dalle sovracorrenti. Il differenziale deve avere In ≥ a questa taglia.

Corrente nominale (di targa) del differenziale. Per un RCCB puro deve essere ≥ alla taglia della protezione da sovracorrente a monte.

Sensibilità del differenziale. ≤ 30 mA: protezione addizionale delle persone. 100/300 mA: contatti indiretti / protezione incendio. 500/1000 mA: usi industriali e selettività.

Resistenza dell'impianto di terra MISURATA in loco (non stimata). Necessaria per il sistema TT: RA·IΔn ≤ UL. Inserire 0 se non ancora misurata (l'esito sarà fail-closed in TT).

50 V negli ambienti ordinari; 25 V negli ambienti particolari (bagni, cantieri, agricoli). Alcuni casi speciali adottano limiti inferiori.

AC: solo alternate (oggi sconsigliato in molti casi). A: alternate + pulsanti (minimo per elettronica ordinaria). F: + frequenze composite (inverter monofase/PdC). B: + correnti continue lisce (FV/EV/inverter trifase).

Determina il tipo minimo richiesto: resistivo → AC; elettronica ordinaria → A; inverter monofase/PdC/lavatrice evoluta → F; FV/EV/inverter trifase (possibile continua liscia) → B.

Persone (richiede IΔn ≤ 30 mA); contatti indiretti; protezione incendio/selettività (tip. 300 mA); industriale. Vincola la sensibilità IΔn ammessa.

Se sì, la selettività richiede a monte un differenziale di tipo S (selettivo) o ritardato e un coordinamento di corrente/tempo confermato dai dati del costruttore.

Opzionale: se a monte esiste un differenziale, indicarne IΔn per la stima di selettività. 0 = non specificato. Regola prudente: selettività probabile solo se IΔn_monte ≥ 3 × IΔn_valle e il monte è tipo S/ritardato.

Opzionale: somma delle dispersioni verso terra a valle in funzionamento normale (filtri EMC, cavi lunghi). 0 = non valutato. Criterio anti-scatto prudente: I_disp ≤ 0,30 × IΔn.

Risultati
RA massima ammessa (Ω) Ω

RA_max = UL / IΔn: massima resistenza di terra che mantiene la tensione di contatto entro UL (criterio TT). In TN/IT è solo indicativa.

Tensione di contatto presunta U_c (V) V

U_c = RA · IΔn: tensione di contatto nominale residua in caso di guasto (criterio TT). Deve essere ≤ UL.

Margine su RA (%) %

(RA_max − RA) / RA_max × 100. Positivo = margine disponibile; negativo = limite superato (criterio TT).

In differenziale coordinato (0/1) -

1 se In_differenziale ≥ In_protezione a monte (coordinamento corretto per RCCB puro), altrimenti 0.

Tipo AC/A/F/B adeguato (0/1) -

1 se il tipo scelto copre la forma d'onda del carico prevalente, altrimenti 0.

Selettività

Esito prudente di selettività: non applicabile / da verificare / probabile / non probabile. Mai "garantita".

Rischio scatti intempestivi

Valutazione anti-scatto: basso / medio (warning) / alto / non valutato.

Valutazione

Sintesi decisionale prudente con i limiti della verifica preliminare.

Formula applicata
Formula simbolica
Sostituzione numerica

Come leggere il risultato

RA massima ammessa (Ω)[Ω]

RA_max = UL / IΔn: massima resistenza di terra che mantiene la tensione di contatto entro UL (criterio TT). In TN/IT è solo indicativa.

Tensione di contatto presunta U_c (V)[V]

U_c = RA · IΔn: tensione di contatto nominale residua in caso di guasto (criterio TT). Deve essere ≤ UL.

Margine su RA (%)[%]

(RA_max − RA) / RA_max × 100. Positivo = margine disponibile; negativo = limite superato (criterio TT).

In differenziale coordinato (0/1)[-]

1 se In_differenziale ≥ In_protezione a monte (coordinamento corretto per RCCB puro), altrimenti 0.

Tipo AC/A/F/B adeguato (0/1)[-]

1 se il tipo scelto copre la forma d'onda del carico prevalente, altrimenti 0.

Selettività[]

Esito prudente di selettività: non applicabile / da verificare / probabile / non probabile. Mai "garantita".

Rischio scatti intempestivi[]

Valutazione anti-scatto: basso / medio (warning) / alto / non valutato.

Valutazione[]

Sintesi decisionale prudente con i limiti della verifica preliminare.

Metodo: In sistema TT la protezione contro i contatti indiretti è affidata al differenziale: la CEI 64-8 (Cap. 41) richiede che la tensione di contatto presunta U_c = RA·IΔn non superi la tensione limite UL (50 V ordinario, 25 V ambienti particolari), da cui RA_max = UL/IΔn. La protezione ADDIZIONALE delle persone richiede inoltre IΔn ≤ 30 mA (sez. 415.1). Il differenziale puro (RCCB) non protegge dal cortocircuito: deve avere corrente nominale In ≥ alla taglia del dispositivo di sovracorrente a monte. La scelta del tipo (AC/A/F/B) dipende dalle forme d'onda del carico: A come minimo per l'elettronica ordinaria, F per inverter monofase e pompe di calore, B per FV, ricarica EV e inverter trifase che possono produrre componenti continue lisce. Selettività e rischio di scatti intempestivi sono valutati in modo prudente: la selettività va sempre confermata con i dati del costruttore. È una verifica preliminare: misura di terra e prova strumentale del differenziale restano obbligatorie.

Risultato di riferimento: RA massima ammessa (Ω): 1666.667 Ω, Tensione di contatto presunta U_c (V): 2.400 V.

Attenzione: Strumento di supporto tecnico. I risultati non sostituiscono verifica progettuale da parte di un professionista abilitato.

Come funziona

Formula
Contatti indiretti TT: RA × IΔn ≤ UL → RA_max = UL / IΔn (IΔn in Ampere = mA/1000) → U_c = RA × IΔn Coordinamento RCCB puro: In_differenziale ≥ In_protezione_monte Protezione persone: IΔn ≤ 30 mA Criterio anti-scatto (prudenziale, non normativo): I_disp ≤ 0,30 × IΔn UL = 50 V (ordinario) · 25 V (ambienti particolari)

In sistema TT la protezione contro i contatti indiretti è affidata al differenziale: la CEI 64-8 (Cap. 41) richiede che la tensione di contatto presunta U_c = RA·IΔn non superi la tensione limite UL (50 V ordinario, 25 V ambienti particolari), da cui RA_max = UL/IΔn. La protezione ADDIZIONALE delle persone richiede inoltre IΔn ≤ 30 mA (sez. 415.1). Il differenziale puro (RCCB) non protegge dal cortocircuito: deve avere corrente nominale In ≥ alla taglia del dispositivo di sovracorrente a monte. La scelta del tipo (AC/A/F/B) dipende dalle forme d'onda del carico: A come minimo per l'elettronica ordinaria, F per inverter monofase e pompe di calore, B per FV, ricarica EV e inverter trifase che possono produrre componenti continue lisce. Selettività e rischio di scatti intempestivi sono valutati in modo prudente: la selettività va sempre confermata con i dati del costruttore. È una verifica preliminare: misura di terra e prova strumentale del differenziale restano obbligatorie.

Esempi applicativi

1

TT domestico — RA 80 Ω, IΔn 30 mA, UL 50 V, tipo A, In 40/40 A

Impianto residenziale tipico: U_c = 80·0,03 = 2,4 V ≤ 50 V, In differenziale = protezione monte, tipo A su elettronica → conforme preliminare.

Parametri: Sistema di distribuzione 0 - · Corrente di impiego I_B (A) 25 A · In protezione a monte (A) 40 A · In differenziale (A) 40 A · IΔn — corrente differenziale nominale (mA) 30 mA · RA — resistenza di terra misurata (Ω) 80 Ω · UL — tensione di contatto limite (V) 50 V · Tipo di differenziale 1 - · Carico prevalente a valle 1 - · Uso della protezione 0 - · È richiesta selettività con un differenziale a monte? 0 - · IΔn del differenziale a monte (mA) — opzionale 0 mA · Corrente di dispersione ordinaria stimata (mA) — opzionale 0 mA
Risultati: RA massima ammessa (Ω) 1666,67 Ω · Tensione di contatto presunta U_c (V) 2,4 V · Margine su RA (%) 95,2 % · In differenziale coordinato (0/1) 1 - · Tipo AC/A/F/B adeguato (0/1) 1 - · Selettività non applicabile (nessun differenziale a monte indicato) · Rischio scatti intempestivi non valutato (dispersione ordinaria non fornita) · Valutazione ✓ CONFORME (verifica preliminare CEI 64-8). ✓ TT: U_c = RA·IΔn = 2.4 V ≤ UL = 50 V (RA 80.0 Ω ≤ RA_max 1666.7 Ω). ✓ In differenziale 40.0 A ≥ In protezione monte 40.0 A. ✓ Tipo A adeguato al carico (minimo richiesto: A). ✓ IΔn 30 mA ≤ 30 mA: idoneo come protezione addizionale delle persone (non sostituisce isolamento e terra). Selettività: non applicabile (nessun differenziale a monte indicato). Scatti intempestivi: rischio non valutato (dispersione ordinaria non fornita). Verifica PRELIMINARE: non sostituisce progetto, misura di terra e prova strumentale del differenziale (CEI 64-8 Parte 6).
2

TT — RA 300 Ω con IΔn 300 mA → U_c 90 V > 50 V

Sensibilità 300 mA su terra mediocre: U_c = 300·0,3 = 90 V > UL → NON conforme sul criterio RA·IΔn. Ridurre RA o IΔn.

Parametri: Sistema di distribuzione 0 - · Corrente di impiego I_B (A) 25 A · In protezione a monte (A) 40 A · In differenziale (A) 40 A · IΔn — corrente differenziale nominale (mA) 300 mA · RA — resistenza di terra misurata (Ω) 300 Ω · UL — tensione di contatto limite (V) 50 V · Tipo di differenziale 1 - · Carico prevalente a valle 1 - · Uso della protezione 1 - · È richiesta selettività con un differenziale a monte? 0 - · IΔn del differenziale a monte (mA) — opzionale 0 mA · Corrente di dispersione ordinaria stimata (mA) — opzionale 0 mA
Risultati: RA massima ammessa (Ω) 166,67 Ω · Tensione di contatto presunta U_c (V) 90 V · Margine su RA (%) -80 % · In differenziale coordinato (0/1) 1 - · Tipo AC/A/F/B adeguato (0/1) 1 - · Selettività non applicabile (nessun differenziale a monte indicato) · Rischio scatti intempestivi non valutato (dispersione ordinaria non fornita) · Valutazione ✗ NON CONFORME (verifica preliminare CEI 64-8): rivedere i punti ✗. ✗ TT: U_c = 90.0 V > UL = 50 V (RA 300.0 Ω > RA_max 166.7 Ω). Ridurre RA o scegliere IΔn inferiore. ✓ In differenziale 40.0 A ≥ In protezione monte 40.0 A. ✓ Tipo A adeguato al carico (minimo richiesto: A). Uso contatti indiretti: l'idoneità dipende dal criterio RA·IΔn (TT) sopra; non è protezione addizionale persone se IΔn > 30 mA. Selettività: non applicabile (nessun differenziale a monte indicato). Scatti intempestivi: rischio non valutato (dispersione ordinaria non fornita). Verifica PRELIMINARE: non sostituisce progetto, misura di terra e prova strumentale del differenziale (CEI 64-8 Parte 6).
3

Coordinamento In — differenziale 25 A sotto protezione 40 A

RCCB puro da 25 A protetto da magnetotermico 40 A: In differenziale < In monte → coordinamento NON corretto (in_compatibile = 0).

Parametri: Sistema di distribuzione 0 - · Corrente di impiego I_B (A) 20 A · In protezione a monte (A) 40 A · In differenziale (A) 25 A · IΔn — corrente differenziale nominale (mA) 30 mA · RA — resistenza di terra misurata (Ω) 80 Ω · UL — tensione di contatto limite (V) 50 V · Tipo di differenziale 1 - · Carico prevalente a valle 1 - · Uso della protezione 0 - · È richiesta selettività con un differenziale a monte? 0 - · IΔn del differenziale a monte (mA) — opzionale 0 mA · Corrente di dispersione ordinaria stimata (mA) — opzionale 0 mA
Risultati: RA massima ammessa (Ω) 1666,67 Ω · Tensione di contatto presunta U_c (V) 2,4 V · Margine su RA (%) 95,2 % · In differenziale coordinato (0/1) 0 - · Tipo AC/A/F/B adeguato (0/1) 1 - · Selettività non applicabile (nessun differenziale a monte indicato) · Rischio scatti intempestivi non valutato (dispersione ordinaria non fornita) · Valutazione ✗ NON CONFORME (verifica preliminare CEI 64-8): rivedere i punti ✗. ✓ TT: U_c = RA·IΔn = 2.4 V ≤ UL = 50 V (RA 80.0 Ω ≤ RA_max 1666.7 Ω). ✗ In differenziale 25.0 A < In protezione monte 40.0 A: coordinamento NON corretto (il differenziale puro va protetto da sovracorrente adeguata). ✓ Tipo A adeguato al carico (minimo richiesto: A). ✓ IΔn 30 mA ≤ 30 mA: idoneo come protezione addizionale delle persone (non sostituisce isolamento e terra). Selettività: non applicabile (nessun differenziale a monte indicato). Scatti intempestivi: rischio non valutato (dispersione ordinaria non fornita). Verifica PRELIMINARE: non sostituisce progetto, misura di terra e prova strumentale del differenziale (CEI 64-8 Parte 6).
4

Tipo non adeguato — AC su carico inverter

Tipo AC su inverter monofase/PdC: richiede minimo tipo F → tipo_compatibile = 0, warning di tipo non adeguato.

Parametri: Sistema di distribuzione 0 - · Corrente di impiego I_B (A) 16 A · In protezione a monte (A) 25 A · In differenziale (A) 25 A · IΔn — corrente differenziale nominale (mA) 30 mA · RA — resistenza di terra misurata (Ω) 80 Ω · UL — tensione di contatto limite (V) 50 V · Tipo di differenziale 0 - · Carico prevalente a valle 2 - · Uso della protezione 0 - · È richiesta selettività con un differenziale a monte? 0 - · IΔn del differenziale a monte (mA) — opzionale 0 mA · Corrente di dispersione ordinaria stimata (mA) — opzionale 0 mA
Risultati: RA massima ammessa (Ω) 1666,67 Ω · Tensione di contatto presunta U_c (V) 2,4 V · Margine su RA (%) 95,2 % · In differenziale coordinato (0/1) 1 - · Tipo AC/A/F/B adeguato (0/1) 0 - · Selettività non applicabile (nessun differenziale a monte indicato) · Rischio scatti intempestivi non valutato (dispersione ordinaria non fornita) · Valutazione ✗ NON CONFORME (verifica preliminare CEI 64-8): rivedere i punti ✗. ✓ TT: U_c = RA·IΔn = 2.4 V ≤ UL = 50 V (RA 80.0 Ω ≤ RA_max 1666.7 Ω). ✓ In differenziale 25.0 A ≥ In protezione monte 25.0 A. ✗ Tipo AC NON adeguato: il carico richiede almeno il tipo F. ✓ IΔn 30 mA ≤ 30 mA: idoneo come protezione addizionale delle persone (non sostituisce isolamento e terra). Selettività: non applicabile (nessun differenziale a monte indicato). Scatti intempestivi: rischio non valutato (dispersione ordinaria non fornita). Verifica PRELIMINARE: non sostituisce progetto, misura di terra e prova strumentale del differenziale (CEI 64-8 Parte 6).
5

FV/EV con tipo A → serve tipo B

Ricarica EV / FV / inverter trifase con tipo A: possibile componente continua liscia → richiede tipo B (o tipo A con RDC-DD da manuale costruttore).

Parametri: Sistema di distribuzione 0 - · Corrente di impiego I_B (A) 32 A · In protezione a monte (A) 40 A · In differenziale (A) 40 A · IΔn — corrente differenziale nominale (mA) 30 mA · RA — resistenza di terra misurata (Ω) 80 Ω · UL — tensione di contatto limite (V) 50 V · Tipo di differenziale 1 - · Carico prevalente a valle 3 - · Uso della protezione 0 - · È richiesta selettività con un differenziale a monte? 0 - · IΔn del differenziale a monte (mA) — opzionale 0 mA · Corrente di dispersione ordinaria stimata (mA) — opzionale 0 mA
Risultati: RA massima ammessa (Ω) 1666,67 Ω · Tensione di contatto presunta U_c (V) 2,4 V · Margine su RA (%) 95,2 % · In differenziale coordinato (0/1) 1 - · Tipo AC/A/F/B adeguato (0/1) 0 - · Selettività non applicabile (nessun differenziale a monte indicato) · Rischio scatti intempestivi non valutato (dispersione ordinaria non fornita) · Valutazione ✗ NON CONFORME (verifica preliminare CEI 64-8): rivedere i punti ✗. ✓ TT: U_c = RA·IΔn = 2.4 V ≤ UL = 50 V (RA 80.0 Ω ≤ RA_max 1666.7 Ω). ✓ In differenziale 40.0 A ≥ In protezione monte 40.0 A. ✗ Tipo A NON adeguato: il carico richiede almeno il tipo B (FV/EV/inverter trifase: valutare tipo B o un tipo A con RDC-DD secondo il manuale del costruttore). ✓ IΔn 30 mA ≤ 30 mA: idoneo come protezione addizionale delle persone (non sostituisce isolamento e terra). Selettività: non applicabile (nessun differenziale a monte indicato). Scatti intempestivi: rischio non valutato (dispersione ordinaria non fornita). Verifica PRELIMINARE: non sostituisce progetto, misura di terra e prova strumentale del differenziale (CEI 64-8 Parte 6).
6

Selettività — 300 mA tipo S a monte, 30 mA a valle

Differenziale 300 mA selettivo a monte e 30 mA a valle: IΔn_monte ≥ 3×IΔn_valle → selettività probabile, da confermare con i dati del costruttore.

Parametri: Sistema di distribuzione 0 - · Corrente di impiego I_B (A) 25 A · In protezione a monte (A) 40 A · In differenziale (A) 40 A · IΔn — corrente differenziale nominale (mA) 30 mA · RA — resistenza di terra misurata (Ω) 80 Ω · UL — tensione di contatto limite (V) 50 V · Tipo di differenziale 1 - · Carico prevalente a valle 1 - · Uso della protezione 0 - · È richiesta selettività con un differenziale a monte? 1 - · IΔn del differenziale a monte (mA) — opzionale 300 mA · Corrente di dispersione ordinaria stimata (mA) — opzionale 0 mA
Risultati: RA massima ammessa (Ω) 1666,67 Ω · Tensione di contatto presunta U_c (V) 2,4 V · Margine su RA (%) 95,2 % · In differenziale coordinato (0/1) 1 - · Tipo AC/A/F/B adeguato (0/1) 1 - · Selettività probabile (IΔn monte 300 mA ≥ 3×30 mA): confermare con tipo S/ritardato a monte e curve del costruttore · Rischio scatti intempestivi non valutato (dispersione ordinaria non fornita) · Valutazione ✓ CONFORME (verifica preliminare CEI 64-8). ✓ TT: U_c = RA·IΔn = 2.4 V ≤ UL = 50 V (RA 80.0 Ω ≤ RA_max 1666.7 Ω). ✓ In differenziale 40.0 A ≥ In protezione monte 40.0 A. ✓ Tipo A adeguato al carico (minimo richiesto: A). ✓ IΔn 30 mA ≤ 30 mA: idoneo come protezione addizionale delle persone (non sostituisce isolamento e terra). Selettività: probabile (IΔn monte 300 mA ≥ 3×30 mA): confermare con tipo S/ritardato a monte e curve del costruttore. Scatti intempestivi: rischio non valutato (dispersione ordinaria non fornita). Verifica PRELIMINARE: non sostituisce progetto, misura di terra e prova strumentale del differenziale (CEI 64-8 Parte 6).

Domande frequenti

Cosa calcola il Dimensionamento Differenziale — RA·IΔn ≤ UL, In, tipo AC/A/F/B (CEI 64-8)?

Verifica preliminare e decisionale di un interruttore differenziale (RCCB/RCBO): in sistema TT controlla RA·IΔn ≤ UL, il coordinamento In_differenziale ≥ In_protezione a monte, l'idoneità di IΔn all'uso (30 mA per le persone), la coerenza del tipo AC/A/F/B con il carico, una valutazione prudente di selettività e del rischio di scatti intempestivi. NON sostituisce il progetto, la misura di terra né la prova strumentale del differenziale. In sistema TT la protezione contro i contatti indiretti è affidata al differenziale: la CEI 64-8 (Cap. 41) richiede che la tensione di contatto presunta U_c = RA·IΔn non superi la tensione limite UL (50 V ordinario, 25 V ambienti particolari), da cui RA_max = UL/IΔn. La protezione ADDIZIONALE delle persone richiede inoltre IΔn ≤ 30 mA (sez. 415.1). Il differenziale puro (RCCB) non protegge dal cortocircuito: deve avere corrente nominale In ≥ alla taglia del dispositivo di sovracorrente a monte. La scelta del tipo (AC/A/F/B) dipende dalle forme d'onda del carico: A come minimo per l'elettronica ordinaria, F per inverter monofase e pompe di calore, B per FV, ricarica EV e inverter trifase che possono produrre componenti continue lisce. Selettività e rischio di scatti intempestivi sono valutati in modo prudente: la selettività va sempre confermata con i dati del costruttore. È una verifica preliminare: misura di terra e prova strumentale del differenziale restano obbligatorie.

Quando è valido questo calcolo?

Il calcolo è valido nelle seguenti condizioni: La resistenza di terra RA è MISURATA strumentalmente (metodo volt-amperometrico o Wenner), non stimata: il valore inserito deve provenire da misura reale.; Lo strumento esegue una verifica PRELIMINARE di coordinamento e scelta, non una dichiarazione di conformità né un progetto elettrico.; Le correnti nominali dei dispositivi (In del differenziale, In della protezione a monte, IΔn) sono valori di targa reali dei componenti scelti.; Per un differenziale puro (RCCB) esiste a monte una protezione contro le sovracorrenti coordinata (magnetotermico o fusibile): il RCCB non protegge da solo dal cortocircuito.; La scelta del tipo AC/A/F/B dipende dai carichi reali a valle e dalle istruzioni del costruttore: la classificazione qui è un pre-screening prudente.; In sistema TT la protezione dai contatti indiretti è affidata al differenziale; in TN/IT la logica è diversa (interruzione automatica per sovracorrente / controllo d'isolamento) e il criterio RA·IΔn non si applica..

Quando questo calcolo non è appropriato?

NON sostituisce il progetto elettrico né la dichiarazione di conformità (DM 37/2008): è uno strumento di pre-screening tecnico. NON verifica i tempi reali di intervento del differenziale: la prova strumentale (tempo e corrente di sgancio) resta obbligatoria in fase di verifica (CEI 64-8 Parte 6). NON verifica il potere di cortocircuito/tenuta del dispositivo né il coordinamento con la protezione da sovracorrente (SCPD): per RCBO e RCCB+MCB usare i dati del costruttore. NON garantisce la selettività tra differenziali: senza tabelle/curve del costruttore l'esito resta "probabile/da verificare", mai "garantita". NON copre come progetto i locali medici, i cantieri, le piscine, gli ambienti ATEX e gli impianti FV/EV complessi: per questi vale solo come pre-screening (CEI 64-8 Parte 7 e norme dedicate). NON sostituisce la misura di terra RA né la prova del differenziale: entrambe vanno eseguite strumentalmente prima della messa in servizio. In TN/IT il criterio RA·IΔn ≤ UL non è applicabile: la verifica dei contatti indiretti segue Zs·Ia ≤ U0 (TN) o il controllo d'isolamento (IT), fuori dall'ambito di questo strumento.

Quale precisione ha il risultato?

Il calcolo implementa la formula nella sua forma standard. La precisione dipende dalla qualità degli input forniti. Fonte: CEI 64-8 Cap. 411 (interruzione automatica) e sez. 415.1 (protezione addizionale con IΔn ≤ 30 mA); criterio TT RA·IΔn ≤ UL (UL = 50 V ordinario, 25 V ambienti particolari). Norme di prodotto: CEI EN IEC 61008-1 (RCCB), 61009-1 (RCBO), 62423 (tipo F/B), IEC 60755 (classificazione forme d'onda)..

Qual è la fonte della formula?

CEI 64-8 Cap. 411 (interruzione automatica) e sez. 415.1 (protezione addizionale con IΔn ≤ 30 mA); criterio TT RA·IΔn ≤ UL (UL = 50 V ordinario, 25 V ambienti particolari). Norme di prodotto: CEI EN IEC 61008-1 (RCCB), 61009-1 (RCBO), 62423 (tipo F/B), IEC 60755 (classificazione forme d'onda). Norme di riferimento: CEI 64-8 Parte 4, Cap. 41: protezione contro i contatti diretti e indiretti — interruzione automatica dell'alimentazione, CEI 64-8 Parte 5, Cap. 53: scelta e installazione dei dispositivi di protezione (inclusi i differenziali), CEI 64-8 Parte 6: verifiche (prova del differenziale e misura della resistenza di terra), CEI 64-8 Parte 7: ambienti ed applicazioni particolari (bagni, cantieri, locali medici), quando pertinenti, CEI 64-8 e CEI EN IEC 61008-1: interruttori differenziali puri (RCCB), CEI 64-8 e CEI EN IEC 61009-1: interruttori magnetotermici differenziali (RCBO), CEI 64-8 e CEI EN IEC 62423: dispositivi differenziali di tipo F e di tipo B, CEI 64-8 e IEC 60755: requisiti generali e classificazione per forma d'onda dei dispositivi differenziali, CEI 64-8 e CEI EN IEC 60947-2: interruttori automatici industriali in BT con funzione differenziale, quando pertinente.

Qual è il parametro che influenza di più il risultato?

La variabile "In protezione a monte (A)" è il parametro più influente: una variazione del 10% su questo input produce una variazione di circa il 100% su "In differenziale coordinato (0/1)".

Come varia il risultato in condizioni diverse dal riferimento?

Confronto tra "Condizioni di riferimento" e "TT — RA 300 Ω con IΔn 300 mA → U_c 90 V > 50 V": RA massima ammessa (Ω) [Ω]: diminuisce del 90.0% (da 1666.667 a 166.667). Tensione di contatto presunta U_c (V) [V]: aumenta del 3650.0% (da 2.400 a 90.000). Margine su RA (%) [%]: diminuisce del 184.0% (da 95.200 a -80.000).

Approfondimento tecnico

Cos'è questo calcolo

Verifica preliminare e decisionale di un interruttore differenziale (RCCB/RCBO): in sistema TT controlla RA·IΔn ≤ UL, il coordinamento In_differenziale ≥ In_protezione a monte, l'idoneità di IΔn all'uso (30 mA per le persone), la coerenza del tipo AC/A/F/B con il carico, una valutazione prudente di selettività e del rischio di scatti intempestivi. NON sostituisce il progetto, la misura di terra né la prova strumentale del differenziale. In sistema TT la protezione contro i contatti indiretti è affidata al differenziale: la CEI 64-8 (Cap. 41) richiede che la tensione di contatto presunta U_c = RA·IΔn non superi la tensione limite UL (50 V ordinario, 25 V ambienti particolari), da cui RA_max = UL/IΔn. La protezione ADDIZIONALE delle persone richiede inoltre IΔn ≤ 30 mA (sez. 415.1). Il differenziale puro (RCCB) non protegge dal cortocircuito: deve avere corrente nominale In ≥ alla taglia del dispositivo di sovracorrente a monte. La scelta del tipo (AC/A/F/B) dipende dalle forme d'onda del carico: A come minimo per l'elettronica ordinaria, F per inverter monofase e pompe di calore, B per FV, ricarica EV e inverter trifase che possono produrre componenti continue lisce. Selettività e rischio di scatti intempestivi sono valutati in modo prudente: la selettività va sempre confermata con i dati del costruttore. È una verifica preliminare: misura di terra e prova strumentale del differenziale restano obbligatorie.

Formula

Contatti indiretti TT: RA × IΔn ≤ UL

→ RA_max = UL / IΔn (IΔn in Ampere = mA/1000)

→ U_c = RA × IΔn

Coordinamento RCCB puro: In_differenziale ≥ In_protezione_monte

Protezione persone: IΔn ≤ 30 mA

Criterio anti-scatto (prudenziale, non normativo): I_disp ≤ 0,30 × IΔn

UL = 50 V (ordinario) · 25 V (ambienti particolari)

In sistema TT la protezione contro i contatti indiretti è affidata al differenziale: la CEI 64-8 (Cap. 41) richiede che la tensione di contatto presunta U_c = RA·IΔn non superi la tensione limite UL (50 V ordinario, 25 V ambienti particolari), da cui RA_max = UL/IΔn. La protezione ADDIZIONALE delle persone richiede inoltre IΔn ≤ 30 mA (sez. 415.1). Il differenziale puro (RCCB) non protegge dal cortocircuito: deve avere corrente nominale In ≥ alla taglia del dispositivo di sovracorrente a monte. La scelta del tipo (AC/A/F/B) dipende dalle forme d'onda del carico: A come minimo per l'elettronica ordinaria, F per inverter monofase e pompe di calore, B per FV, ricarica EV e inverter trifase che possono produrre componenti continue lisce. Selettività e rischio di scatti intempestivi sono valutati in modo prudente: la selettività va sempre confermata con i dati del costruttore. È una verifica preliminare: misura di terra e prova strumentale del differenziale restano obbligatorie.

Condizioni di validità

Questo calcolo è valido nelle seguenti condizioni:

  • La resistenza di terra RA è MISURATA strumentalmente (metodo volt-amperometrico o Wenner), non stimata: il valore inserito deve provenire da misura reale.
  • Lo strumento esegue una verifica PRELIMINARE di coordinamento e scelta, non una dichiarazione di conformità né un progetto elettrico.
  • Le correnti nominali dei dispositivi (In del differenziale, In della protezione a monte, IΔn) sono valori di targa reali dei componenti scelti.
  • Per un differenziale puro (RCCB) esiste a monte una protezione contro le sovracorrenti coordinata (magnetotermico o fusibile): il RCCB non protegge da solo dal cortocircuito.
  • La scelta del tipo AC/A/F/B dipende dai carichi reali a valle e dalle istruzioni del costruttore: la classificazione qui è un pre-screening prudente.
  • In sistema TT la protezione dai contatti indiretti è affidata al differenziale; in TN/IT la logica è diversa (interruzione automatica per sovracorrente / controllo d'isolamento) e il criterio RA·IΔn non si applica.

Sensibilità del risultato

Il risultato varia in misura significativa al variare dei seguenti parametri:

  • In protezione a monte (A) [A]: sensibilità superlineare su "In differenziale coordinato (0/1)" (inversamente proporzionale, elasticità -10.00).
  • IΔn — corrente differenziale nominale (mA) [mA]: sensibilità lineare su "Tensione di contatto presunta U_c (V)" (proporzionale, elasticità 1.00).
  • UL — tensione di contatto limite (V) [V]: sensibilità lineare su "RA massima ammessa (Ω)" (proporzionale, elasticità 1.00).

Quando questo calcolo non si applica

  • NON sostituisce il progetto elettrico né la dichiarazione di conformità (DM 37/2008): è uno strumento di pre-screening tecnico.
  • NON verifica i tempi reali di intervento del differenziale: la prova strumentale (tempo e corrente di sgancio) resta obbligatoria in fase di verifica (CEI 64-8 Parte 6).
  • NON verifica il potere di cortocircuito/tenuta del dispositivo né il coordinamento con la protezione da sovracorrente (SCPD): per RCBO e RCCB+MCB usare i dati del costruttore.
  • NON garantisce la selettività tra differenziali: senza tabelle/curve del costruttore l'esito resta "probabile/da verificare", mai "garantita".
  • NON copre come progetto i locali medici, i cantieri, le piscine, gli ambienti ATEX e gli impianti FV/EV complessi: per questi vale solo come pre-screening (CEI 64-8 Parte 7 e norme dedicate).
  • NON sostituisce la misura di terra RA né la prova del differenziale: entrambe vanno eseguite strumentalmente prima della messa in servizio.
  • In TN/IT il criterio RA·IΔn ≤ UL non è applicabile: la verifica dei contatti indiretti segue Zs·Ia ≤ U0 (TN) o il controllo d'isolamento (IT), fuori dall'ambito di questo strumento.

Note tecniche

  • In TT con IΔn = 30 mA e UL = 50 V → RA_max ≈ 1667 Ω: quasi ogni terra reale è ampiamente sotto il limite. Il vincolo stringente diventano gli ambienti particolari (UL 25 V) o le sensibilità alte (300 mA → RA_max ≈ 167 Ω).
  • Il 30 mA è protezione ADDIZIONALE, non sostituisce isolamento, terra e interruzione automatica: 100/300 mA proteggono dai contatti indiretti ma NON sono protezione addizionale delle persone.
  • Scelta del tipo: A minimo per prese ed elettronica; F per inverter monofase/PdC/lavatrici evolute; B per FV, ricarica EV e inverter trifase. Il tipo AC è oggi sconsigliato per i circuiti con elettronica.
  • Tipo B: alcuni dispositivi (es. wallbox EV) integrano il rilevamento della corrente continua di guasto (RDC-DD) e consentono a monte un tipo A — seguire SEMPRE il manuale del costruttore.
  • Selettività verticale: serve un differenziale di tipo S (selettivo) o ritardato a monte e, come regola prudente, IΔn_monte ≥ 3 × IΔn_valle; l'esito va comunque confermato con le curve del costruttore, mai dichiarato "garantito".
  • Scatti intempestivi: se la dispersione ordinaria a valle supera ~0,3·IΔn conviene aumentare IΔn o suddividere i circuiti su più differenziali. Dopo questa verifica: misurare RA e provare il differenziale (tempo/corrente di sgancio).

Analisi tecnica

Metodo: In sistema TT la protezione contro i contatti indiretti è affidata al differenziale: la CEI 64-8 (Cap. 41) richiede che la tensione di contatto presunta U_c = RA·IΔn non superi la tensione limite UL (50 V ordinario, 25 V ambienti particolari), da cui RA_max = UL/IΔn. La protezione ADDIZIONALE delle persone richiede inoltre IΔn ≤ 30 mA (sez. 415.1). Il differenziale puro (RCCB) non protegge dal cortocircuito: deve avere corrente nominale In ≥ alla taglia del dispositivo di sovracorrente a monte. La scelta del tipo (AC/A/F/B) dipende dalle forme d'onda del carico: A come minimo per l'elettronica ordinaria, F per inverter monofase e pompe di calore, B per FV, ricarica EV e inverter trifase che possono produrre componenti continue lisce. Selettività e rischio di scatti intempestivi sono valutati in modo prudente: la selettività va sempre confermata con i dati del costruttore. È una verifica preliminare: misura di terra e prova strumentale del differenziale restano obbligatorie.

Risultato di riferimento: RA massima ammessa (Ω): 1666.667 Ω, Tensione di contatto presunta U_c (V): 2.400 V.

Attenzione: Strumento di supporto tecnico. I risultati non sostituiscono verifica progettuale da parte di un professionista abilitato.

Analisi di sensibilità

Elasticità: variazione percentuale dell'output rispetto alla variazione percentuale dell'input (1.0 = lineare).

InputOutput principaleElasticitàTipo relazione
In protezione a monte (A) [A] In differenziale coordinato (0/1) -10.00 superlineare
IΔn — corrente differenziale nominale (mA) [mA] Tensione di contatto presunta U_c (V) 1.00 lineare
UL — tensione di contatto limite (V) [V] RA massima ammessa (Ω) 1.00 lineare
RA — resistenza di terra misurata (Ω) [Ω] Tensione di contatto presunta U_c (V) 1.00 lineare
Corrente di impiego I_B (A) [A] RA massima ammessa (Ω) 0.00 trascurabile
In differenziale (A) [A] RA massima ammessa (Ω) 0.00 trascurabile
Confronto tra "Condizioni di riferimento" e "TT — RA 300 Ω con IΔn 300 mA → U_c 90 V > 50 V": RA massima ammessa (Ω) [Ω]: diminuisce del 90.0% (da 1666.667 a 166.667). Tensione di contatto presunta U_c (V) [V]: aumenta del 3650.0% (da 2.400 a 90.000). Margine su RA (%) [%]: diminuisce del 184.0% (da 95.200 a -80.000).

Nota: Il risultato è particolarmente sensibile a "In protezione a monte (A)" [A]: una variazione del 10% produce circa il 100% di variazione su "In differenziale coordinato (0/1)".

Strumento di supporto tecnico. I risultati non sostituiscono verifica progettuale da parte di un professionista abilitato.

Presupposti e condizioni

Questo calcolo è valido nelle seguenti condizioni:

  • La resistenza di terra RA è MISURATA strumentalmente (metodo volt-amperometrico o Wenner), non stimata: il valore inserito deve provenire da misura reale.
  • Lo strumento esegue una verifica PRELIMINARE di coordinamento e scelta, non una dichiarazione di conformità né un progetto elettrico.
  • Le correnti nominali dei dispositivi (In del differenziale, In della protezione a monte, IΔn) sono valori di targa reali dei componenti scelti.
  • Per un differenziale puro (RCCB) esiste a monte una protezione contro le sovracorrenti coordinata (magnetotermico o fusibile): il RCCB non protegge da solo dal cortocircuito.
  • La scelta del tipo AC/A/F/B dipende dai carichi reali a valle e dalle istruzioni del costruttore: la classificazione qui è un pre-screening prudente.
  • In sistema TT la protezione dai contatti indiretti è affidata al differenziale; in TN/IT la logica è diversa (interruzione automatica per sovracorrente / controllo d'isolamento) e il criterio RA·IΔn non si applica.

Il calcolo è valido quando: La resistenza di terra RA è MISURATA strumentalmente (metodo volt-amperometrico o Wenner), non stimata: il valore inserito deve provenire da misura reale.; Lo strumento esegue una verifica PRELIMINARE di coordinamento e scelta, non una dichiarazione di conformità né un progetto elettrico.; Le correnti nominali dei dispositivi (In del differenziale, In della protezione a monte, IΔn) sono valori di targa reali dei componenti scelti.; Per un differenziale puro (RCCB) esiste a monte una protezione contro le sovracorrenti coordinata (magnetotermico o fusibile): il RCCB non protegge da solo dal cortocircuito.; La scelta del tipo AC/A/F/B dipende dai carichi reali a valle e dalle istruzioni del costruttore: la classificazione qui è un pre-screening prudente.; In sistema TT la protezione dai contatti indiretti è affidata al differenziale; in TN/IT la logica è diversa (interruzione automatica per sovracorrente / controllo d'isolamento) e il criterio RA·IΔn non si applica..

Il risultato ha carattere indicativo. Verificare con le norme applicabili e un professionista abilitato prima di applicarlo a un progetto reale.

Tutti gli input e output sono in unità SI. Convertire eventuali valori in altre unità prima di inserirli nel calcolatore.

Limiti di applicabilità

Il calcolo non è applicabile nei seguenti casi:

  • NON sostituisce il progetto elettrico né la dichiarazione di conformità (DM 37/2008): è uno strumento di pre-screening tecnico.
  • NON verifica i tempi reali di intervento del differenziale: la prova strumentale (tempo e corrente di sgancio) resta obbligatoria in fase di verifica (CEI 64-8 Parte 6).
  • NON verifica il potere di cortocircuito/tenuta del dispositivo né il coordinamento con la protezione da sovracorrente (SCPD): per RCBO e RCCB+MCB usare i dati del costruttore.
  • NON garantisce la selettività tra differenziali: senza tabelle/curve del costruttore l'esito resta "probabile/da verificare", mai "garantita".
  • NON copre come progetto i locali medici, i cantieri, le piscine, gli ambienti ATEX e gli impianti FV/EV complessi: per questi vale solo come pre-screening (CEI 64-8 Parte 7 e norme dedicate).
  • NON sostituisce la misura di terra RA né la prova del differenziale: entrambe vanno eseguite strumentalmente prima della messa in servizio.
  • In TN/IT il criterio RA·IΔn ≤ UL non è applicabile: la verifica dei contatti indiretti segue Zs·Ia ≤ U0 (TN) o il controllo d'isolamento (IT), fuori dall'ambito di questo strumento.

NON sostituisce il progetto elettrico né la dichiarazione di conformità (DM 37/2008): è uno strumento di pre-screening tecnico.

NON verifica i tempi reali di intervento del differenziale: la prova strumentale (tempo e corrente di sgancio) resta obbligatoria in fase di verifica (CEI 64-8 Parte 6).

NON verifica il potere di cortocircuito/tenuta del dispositivo né il coordinamento con la protezione da sovracorrente (SCPD): per RCBO e RCCB+MCB usare i dati del costruttore.

NON garantisce la selettività tra differenziali: senza tabelle/curve del costruttore l'esito resta "probabile/da verificare", mai "garantita".

NON copre come progetto i locali medici, i cantieri, le piscine, gli ambienti ATEX e gli impianti FV/EV complessi: per questi vale solo come pre-screening (CEI 64-8 Parte 7 e norme dedicate).

NON sostituisce la misura di terra RA né la prova del differenziale: entrambe vanno eseguite strumentalmente prima della messa in servizio.

In TN/IT il criterio RA·IΔn ≤ UL non è applicabile: la verifica dei contatti indiretti segue Zs·Ia ≤ U0 (TN) o il controllo d'isolamento (IT), fuori dall'ambito di questo strumento.

Norme di riferimento

  • CEI 64-8 Parte 4, Cap. 41: protezione contro i contatti diretti e indiretti — interruzione automatica dell'alimentazione
  • CEI 64-8 Parte 5, Cap. 53: scelta e installazione dei dispositivi di protezione (inclusi i differenziali)
  • CEI 64-8 Parte 6: verifiche (prova del differenziale e misura della resistenza di terra)
  • CEI 64-8 Parte 7: ambienti ed applicazioni particolari (bagni, cantieri, locali medici), quando pertinenti
  • CEI 64-8 e CEI EN IEC 61008-1: interruttori differenziali puri (RCCB)
  • CEI 64-8 e CEI EN IEC 61009-1: interruttori magnetotermici differenziali (RCBO)
  • CEI 64-8 e CEI EN IEC 62423: dispositivi differenziali di tipo F e di tipo B
  • CEI 64-8 e IEC 60755: requisiti generali e classificazione per forma d'onda dei dispositivi differenziali
  • CEI 64-8 e CEI EN IEC 60947-2: interruttori automatici industriali in BT con funzione differenziale, quando pertinente

Fonte della formula: CEI 64-8 Cap. 411 (interruzione automatica) e sez. 415.1 (protezione addizionale con IΔn ≤ 30 mA); criterio TT RA·IΔn ≤ UL (UL = 50 V ordinario, 25 V ambienti particolari). Norme di prodotto: CEI EN IEC 61008-1 (RCCB), 61009-1 (RCBO), 62423 (tipo F/B), IEC 60755 (classificazione forme d'onda).

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